lunedì 20 giugno 2016

Tamatebako - Storia e curiosità su questo simpatico origami

Per presentare la prossima scatola rompicapo parlerò prima dell'origami al quale è dedicata , il Tamatebako, un origami modulare che si ispira ai racconti tradizione popolare giapponese.

Il tamebako appare nel racconto giapponese dell' VIII secolo che narra la vicenda di un pescatore chiamato "Urashima Taro". Un giorno questo pescatore incontra dei bambini che stavano tormentando una tartaruga marina. Infastidito dalla scena diede dei soldi loro affinché gli consegnassero la tartaruga che poi liberò in mare. Qualche tempo dopo la tartaruga tornò per ringraziarlo invitandolo a venire con lei nel castello incantato di Oto Hime, la Signora dei Mari. Urashima Taro andò  partecipando e banchettando ad una grande festa e osservando danzare per tre giorni sogliole, orati e polipi,  incominciando a scordare, alla fine, da dove era venuto. Cosi’ chiese ad Oto-Hime se poteva rimandarlo a casa. Lei lo accontento’, regalandole un Tamatebako, con esplicite instruzioni di non aprire mai quella scatola.
Arrivato a casa, rimase costernato da quanto tutto quello che aveva lasciato era cambiato. Non riconosceva piu’ le persone, le case. Incrocio’ un uomo molto vecchio chiedendogli se si ricordava di Urashima Taro, e l’uomo replico’ che aveva sentito parlare di lui, e che se era andato nel mare 300 anni fa e non era mai piu’ ritornato.
Cosi’, con il passare del tempo egli divenne sempre piu’ depresso, ed un giorno decise di vedere cosa si celava dentro la scatola. Quando la apri’ un fumo bianco ne usci’, ed egli si trasformo’ in un vecchio uomo dai capelli bianchi. Il tempo che era passato mentre era nel castello era deposto all’interno del Tamatebako, e quando egli lo apri’ venne rilasciato.

Nel 1993, Yasuo Koyanagi scoprì in un libro di legno in 3 volumi scritto all'intarsio chiamato "Ranma-Zushiki" (Gli schizzi di Ranma)  del 1743 di Hayato Ohoka il cubo in giallo che vedete qui sotto


Sfortunatamente non si conoscono ne il creatore di questo origami ne le istruzioni per crearlo. Koyanagi identifico quei disegni come "tamatebako" e il modello venne pubblicato nel libro "Koten-ni-miri-origami" di Satoshi Tagaki. Fu allora che dopo un attenta analisi storica, basata sui sistemi tradizionali dell'arte dell'origami ,  il ricercatore Masao Okamura fu in grado di ricostruirne un modello e di verificarne l'autenticità.

Il modello Tamatebako

Secondo quanto scrive Kunihiko Kasahara nel suo libro Extreme Origami (2001) riprendendo le indicazioni di Okamura  " E'possibile aprire il cubo da tutti e sei lati, se più di un facciata viene aperta il cubo...sparisce" . Si capisce che si tratta probabilmente di un origami cubo di tipo modulare.

Origami Modulare (Tamatebako)
Origami - Costruzione di un unità modulare

Per vedere la costruzione di un cubo modulare rinviamo a questa pagina


Nessun commento:

Posta un commento